
Il 14 febbraio è ormai alle porte, si avvicina ?la festa degli innamorati? e così ci accingiamo a commemorare il Santo noto in tutto il mondo come il patrono degli innamorati.
Quest?anno mi sono ritrovata a chiedermi perché proprio San Valentino è diventato il patrono degli innamorati, così ho fatto una breve ricerca per rispondere alla domanda.
Trovare una risposta esauriente è stato più difficile del previsto dato che non ne esiste una unica, chiara e sicura, varie leggende infatti aleggiano sull?origine della festa.
Una di queste sostiene che il giorno degli innamorati sia nato come un tentativo della chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità.
Fin dal quarto secolo A.C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo dio venivano messi in un’urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L’anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie. Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.
Chi era San Valentino resta ancora un mistero infatti a seconda dei testi o degli autori che si consultano si ottengono risposte diverse.
La Chiesa cattolica indica ben tre diversi San Valentino, tutti martiri e tutti celebrati il 14 febbraio:
? Un San Valentino fu sacerdote ai tempi dell?antica Roma e fu martirizzato nel 269 0 270 d.C., durante le persecuzioni ordinate dall?imperatore Claudio; il suo corpo fu seppellito lungo la via Flaminia
? Un altro San Valentino fu vescovo di Terni venne imprigionato, flagellato e martirizzato lungo la via Flaminia; le sue spoglie furono trafugate dopo qualche giorno da un gruppo di fedeli e riportate a Terni (che ancora oggi le conserva)
Le storie di questi due personaggi sono riportate su testi molto antichi e spesso sembrano confondersi.
La Chiesa parla anche di un terzo San Valentino che morì in Africa, mentre un’altra leggenda parla di un medico cristiano che si chiamava Valentino e che riusciva a guarire molti malati grazie alla fede. Durante le persecuzioni venne imprigionato e divenne amico della figlia del suo carceriere, che era cieca. Egli usò i suoi poteri per curarla dalla cecità. Prima di venire ucciso il 14 febbraio riuscì a dare alla ragazza un messaggio, firmato “dal tuo Valentino”. Forse il primo biglietto di San Valentino!
Il nome di Valentino è da sempre legato all?amore per un episodio di cui, ancora una volta, non abbiamo certezze. La leggenda narra che Valentino fu il primo religioso a celebrare l?unione fra un legionario pagano ed una giovane cristiana.
Così come questo potrei riportare una valanga di episodi, leggende e credenze che spiegano il legame che corre fra questo Santo e la festa più sdolcinata dell?anno.
Non è esatto definire il giorno di San Valentino una festa nel senso stretto della parola perché, anche se per i ragazzi è una buona scusa per non andare a scuola e magari intrufolarsi in qualche matinè, non è un giorno “rosso” del calendario.
In questo giorno dedicato all?amore ci si scambia doni, piccoli simboli come pegni d?amore verso il nostro ?valentino? o ?valentina? che sia.
Purtroppo anche San Valentino, un po? come la festa delle donne, la festa della mamma e così via è stato strumentalizzato e ha perso il suo originario significato.
Ormai è diventato un giorno di puro ?consumismo? speciale, più che per gli innamorati, per i negozi di cioccolatini, bigliettini, cuoricini e gadgets vari che sfruttano l?occasione per aumentare i loro profitti.
Eppure il primo biglietto pare sia stato stampato nel 1780, quindi sono più di duecento anni che questo giorno così speciale, e le ormai routinarie tradizioni ad esso legate, continua nel tempo, evidentemente perché ?ha fatto breccia nei cuori?.
Probabilmente oggi i maggiori ?consumatori? di biglietti d?auguri per San Valentino sono gli americani, che li chiamano ?Valentie?, e i tedeschi, che li chiamano ?Biglietti dell?amicizia?. Possiamo dunque dire che San Valentino è una ?festa? mondiale.
Le ragazze in particolare si dilettano a ricevere peluche di ogni forma e dimensione e a girare per i vari negozietti in cerca del pegno d?amore, ma non posso giurare di non aver mai visto qualche ragazzino alla prima cotta freneticamente alla ricerca del pensiero giusto
Anche se mi ritengo un’accanita sostenitrice di questo giorno, mi accorgo che con il passare del tempo anche il fascino di San Valentino svanirà e forse anche io lo considererò una festa ?per spillare soldi?, per ora però non credo a chi mi dice: ?Ma io non festeggio San Valentino perché sono romantico tutto l?anno? oppure ?San Valentino è una festa per i bambini?. Credo invece che tutti sarebbero più sorridenti se giorno 14 febbraio, ricordando che giorno è, regalassero un piccolo gesto d?affetto a qualcuno.
Penso, infine, che in questo momento possa sembrare davvero superficiale invocare l?amore giorno 14 Febbraio quando l?uomo ha dato dimostrazione, purtroppo spesso e per i più svariati motivi, che c?è sempre meno spazio per i sentimenti. L?amore piccolo o grande, verso un lui o una lei, quello fraterno, paterno, quello per il prossimo, verso un voto o un sogno, ci rende vivi ogni giorno?